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venerdì 9 maggio 2014

CELLULE STAMINALI DEL CORDONE OMBELICALE: COSA SONO? QUANTI TIPI NE ESISTONO?

Cellule del cordone: cosa sono? Quanti tipi ne esistono?
Frequentissimamente si sente parlare di cellule del cordone ombelicale, della loro conservazione e del loro possibile utilizzo, presente e futuro. Per saperne di più sul'argomento potete leggere 10 DOMANDE E RISPOSTE SULLE STAMINALI DEL CORDONE OMBELICALE. Qui ci limiteremo a spiegare un po' più nel dettaglio le caratteristiche citologiche di queste cellule.

BANCA DEL CORDONE: PUBBLICA O PRIVATA?

madre con bambino
Le richieste di estrazione e conservazione delle cellule staminali del sangue fetale (più spesso note come cellule del cordone ombelicale) sono diventate assai numerose e negli ultimi anni si sono moltiplicate le strutture (banche del cordone) che offrono il servizio di stoccaggio e conservazione (banking) - per farvi un'idea chiara su cosa siano le cellule staminali del cordone e sulla loro reale utilità potete leggere 10 DOMANDE E RISPOSTE SULLE STAMINALI DEL CORDONE OMBELICALE.

sabato 14 dicembre 2013

10 DOMANDE SULLE STAMINALI DEL CORDONE OMBELICALE

feto: dieci domande frequenti (e non) sulla conservazione delle cellule del cordone ombelicale
Ecco qui sotto le risposte alle dieci domande più (e meno) frequenti poste dalle coppie che, gravidanza in corso, desiderino saperne di più sulle potenzialità e sulle limitazioni di una pratica estremamente pubblicizzata. Cellule dal cordone sì, cellule dal cordone no...ecco le risposte.

mercoledì 11 dicembre 2013

CONSERVAZIONE DELLE CELLULE DEL CORDONE OMBELICALE: ASPETTATIVE E REALTÀ

Serve davvero conservare le cellule del cordone ombelicale?

neonato con cordone ombelicale
La conservazione (banking) delle cellule staminali estratte dal sangue del cordone ombelicale è da qualche anno argomento di estrema attualità. Difficile ormai imbattersi in una coppia che, gravidanza in corso, non chieda informazioni circa l’opportunità di conservare queste cellule dopo il parto. Marketing e pubblicità sull’argomento si sprecano e il messaggio ha ormai raggiunto tutti: professionisti, pazienti e pubblico. Ma questa pratica, non proprio economica, ha davvero un senso?