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giovedì 3 aprile 2014

SINDROME DI URBACH-WIETHE (IALINOSI CUTANEA E MUCOSA)

CARATTERISTICHE GENERALI

La sindrome è caratterizzata da un' infiltrazione nodulare gialla della cute e delle mucose, inclusa la laringe (con caratteristica voce roca). Calcificazioni intracraniche (spesso in regione ippocampale e in corrispondenza della falce) e macroglossia sono altresì presenti.

CAUSE

La sindrome è causata da mutazioni nel gene ECM1 e la tramissione è autosomica recessiva (sono stati descritti sia pazienti omozigoti che eterozigoti composti).

Sinonimi: lipoproteinosi, ialinosi cutanea e mucosa.

Codice Omim: 247100

SINDROME DI GENEE-WIEDEMANN (SINDROME DI MILLER)

CARATTERISTICHE GENERALI

La sindrome di Genee-Wiedemann (o sindrome di Miller o disostosi post-assiale acro-faciale) è caratterizzata da ipoplasia malare e mandibolare associata a difetti simmetrici postassiali degli arti (anomalie del raggio ulnare fra cui assenza del quinto dito). Caratteristiche dismorfiche addizionali sono la microtia e altre anomalie auricolari (orecchie a forma di coppa) e l’ectropion delle palpebre inferiori. Sono descritte anche altre malformazioni esterne ed interne, fra cui alcune anomalie genitourinarie (micropene, criptorchidismo, anomalie renali). L’intelligenza può essere normale. La diagnosi differenziale è con la sindrome di Treacher-Collins e con la sindrome di Nager (che presenta, però, difetti preassiali). In un caso di pazienti gemelli è stata descritta l’acrania-anencefalia con esoftalmo, naso piatto e orecchie a impianto basso. Alcuni caratteristiche respiratorie: l'ipoplasia malare e mandibolare sono tipiche della sindrome (acrofaciale), ma sono descritti anche l’atresia delle coane, la labio/palatoschisi, il pectus excavatum e difetti delle coste.
CAUSE

La sindrome è causata da mutazioni nel gene DHODH (localizzazione cromosomica 16q22.2) e mostra un'ereditarietà autosomica recessiva (la maggior parte dei pazienti descritti sono eterozigoti composti).

Sinonimi: sindrome di Miller, Disostosi post-assiale acro-faciale (postaxial acrofacial dysostosis - POADS)

Codice Omim: 263750

martedì 1 aprile 2014

DISPLASIA ANAUXETICA

CARATTERISTICHE GENERALI

Il nome ha radice greca e significa “che non cresce/che non permette la crescita”. Si tratta di un nanismo estremamente grave con altezza finale, nelle femmine, di 85cm. È descritto il ritardo mentale. Altre caratteristiche descritte sono: ipertelorismo, oligodontia, contrattura congenita dei gomiti, iperlassità delle altre articolazioni, lussazione delle anche, instabilità atlanto-assiale, stenosi aortica. I segni radiografici includono sella turcica a forma di “J”, platispondilia lieve con corpi vertebrali arrotondati, anomalie metafisarie delle ossa tubulari, ritardo di maturazione delle epifisi e di ossificazione della testa e del collo del femore, anomalie degli acetaboli e falangi corte a forma di proiettile. L’analisi istologica mostra ipocellularità del piatto di crescita cartilagineo. Molto frequente è il coinvolgimento respiratorio, che include: macroglossia, cifosi toracica, platispondilia delle vertebre toraciche e torace a botte. In un paziente è stata descritta l’insufficienza respiratoria come conseguenza della compressione del midollo cervicale.
CAUSE

È dovuta a mutazioni nel gene RMRP e viene trasmessa con modalità autosomica recessiva.

Sinonimi: Displasia spondilo-meta-epifisaria tipo anauxetico, Displasia spondilometaepifiseale tipo Menger.

Codice Omim: 607095

SINDROME DI VON VOSS-CHERSTVOY (FOCOMELIA DK)

CARATTERISTICHE GENERALI

Sindrome caratterizzata da focomelia, trombocitopenia, encefalocele e malformazioni urogenitali. La denominazione sindrome focomelia DK (DK phocomelia syndrome) sta ad indicare le iniziali dei primi due pazienti descritti, ma attualmente si preferisce indicarla col nome di sindrome di Von Voss-Cherstvoy. Appartiene al gruppo delle sindromi caratterizzate da difetti della linea trombocitica e da difetti radiali. Infatti la focomelia non è costante e i difetti degli arti superiori possono essere limitati al solo radio. La sindrome rientra anche nel gruppo dei difetti del tubo neurale più rari. La trombicitopenia può essere transiente e limitata al periodo neonatale. Sono inoltre descritte altre malformazioni, quali encefalocele occipitale, labio-palatoschisi, rene a ferro di cavallo, atresia anale, onfalocele, milza accessoria. In due fratelli sono stati descritti agenesia del diaframma e anomala lobazione polmonare.

CAUSE

Si ipotizza il coinvolgimento di fattori genetici, che restano tuttavia non noti ( a fronte di un caso in cui fu identificata una delezione a mosaico della regione cromosomica 13q12, tutti gli altri casi fino ad ora descritti si presentano senza alcune anomalie cromosomiche macroscopicamente visibili). Sembra possibile la trasmissione autosomica recessiva.

Codice Omim: 223340

TRIGONOCEFALIA DI OPITZ

CARATTERISTICHE GENERALI

Sindrome caratterizzata da anomalie craniofacciali, polidattilia, difetti cardiaci e malformazioni genitali (criptorchidismo o ipertrofia clitoridea). Circa il 50% dei bambini muore entro l’anno di vita. Tipicamente gli affetti presentano bozze frontali prominenti e forma triangolare del cranio. Nel viso si osservano rime palpebrali rivolte verso l’alto, esoftalmo, naso piccolo, collo corto, padiglioni auricolari malformati. A livello cardiaco sono stati descritti difetti del setto ventricolare e tetralogia di Fallot. Descritte in associazione anche altre malformazioni quali onfalocele e agenesia del corpo calloso. Descritti alucni casi con ernia diaframmatica.

CAUSE

La trigonocefalia di Opitz (o C-syndrome) si presenta come una patologia che può avere origine cromosomica o genica. Per quanto riguarda l'origine cromosomica, in alcuni pazienti è stata descritta una duplicazione sul braccio corto del cromosoma 3 (3p) mentre in un paziente è stata identificata una traslocazione reciproca fra il cromosoma 3 e il cromosoma 18 che, pur non causando perdita di materiale cromosomico (traslocazione bilanciata), spezza il gene CD96. Sempre nel gene CD96 è stata poi identificata una mutazione missenso eterozigote (T280M) in un altro paziente che non aveva alcuna traslocazione. Quest ultimo caso supporta l'ipotesi che mutazioni nel gene CD96 possano essere causa di una forma genica autosomica dominante a prevalente manifestazione sporadica con un rischio empirico di ricorrenza stimabile intorno al 10%. Un ulteriore sostegno all'ipotesi di una forma genica è data anche dai casi di fratelli affetti nati da genitori sani ( a volte consanguinei), questa volta in un quadro di verosimile trasmissione autosomica recessiva, con un rischio di ricorrenza del 25%. Riassumendo: la C-syndrome può avere origine cromosomica o genica, sia in forma autosomica dominante che recessiva. Di ciò andrà scrupolosamente tenuto conto in sede di consulenza genetica.

Sinonimi: C-syndrome

Codice Omim: 211750

venerdì 28 marzo 2014

SINDROME DI DIGEORGE (SINDROME DA MICRODELEZIONE 22q11.2)

CARATTERISTICHE GENERALI

Classicamente la sindrome di Di George è caratterizzata da ipoplasia del timo con conseguente deficit immunitario, ipoplasia delle paratiroidi con conseguente ipocalcemia sintomatica (crisi epilettiche) e cardiopatia congenita. L’identificazione dell’origine cromosomica ha tuttavia permesso di accorpare sotto il nome di “microdelezione 22q11.2” sia la sindrome di Di George che altre sindromi con fenotipo parzialmente sovrapponibile come la velocardiofaciale di Shprintzen, la variante giapponese detta Conotruncal Anomaly Face Syndrome (CAFS), la cardiofaciale di Cayler e la sindrome di Opitz-Frias cosicché, ad oggi, sono noti circa 200 segni clinici associati alla microdelezione 22q11.2, anche se alcuni pazienti possono presentare un solo segno e sfuggire perciò alla diagnosi. Le cardiopatie, presenti nel 75% dei pazienti con microdelezione, sono di tipo troncoconale: tetralogia di Fallot, difetti del setto interventricolare, interruzione dell’arco aortico di tipo B, atresia della polmonare e truncus arteriosus. I tratti del viso possono essere più o meno accentuati, ma sono caratteristici: ipertelorismo, rime palpebrali strette, strabismo (all’esame del fundus possono essere presenti ipoplasia del disco ottico e tortuosità dei vasi retinici), retrognazia, aspetto ipotonico e profilo piatto, naso con radice prominente, narici strette e ipo-atrofia delle coane, dimorfismi dei padiglioni auricolari. Sono frequenti le otiti e a volte è presente ipoacusia. Caratteristiche sono, inoltre, le anomalie del palato con, a volte, insufficienza velopalatina e le anomalie tracheali e laringee. Variabile è lo sviluppo psicomotorio: normale in un terzo dei casi e medio o grave nei restanti; sono frequenti i quadri di psicosi. Si hanno anomalie genitourinarie e anomalie scheletriche in un terzo dei casi. I deficit immunitari sono spesso manifesti solo a livello laboratoristico. Occasionalmente nei pazienti con microdelezione è diagnosticabile il deficit di ormone della crescita. Sono state variabilmente documentate anche anomalie del sistema nervoso centrale alla risonanza magnetica e anomalie gastrointestinali. La diagnosi differenziale è con i riarrangiamenti di altre regioni cromosomiche come la delezione 10p e con la sindrome feto-alcolica, la sindrome di Smith-Lemli-Opitz, di Alagille, di Goldenhar, la sindrome VACTERL, l’esposizione materna all’acido retinoico e i quadri malformativi correlati al diabete materno.

CARATTERISTICHE RESPIRATORIE

Nella microdelezione 22q11.2 sono variabilmente descritte la micrognazia, l’ipo/atresia delle coane, le anomalie tracheali e laringee, le anomalie palatine (palatoschisi, palato arcuato, ugula bifida), la voce nasale. In particolare, nella sindrome di Di George sono riportate anche l’insufficienza velopalatina, l’ipotonia faringea e la disgnesia polmonare unilaterale (2 casi), mentre nella sindrome di Opitz GBBB sono riportate la fistola tracheoesofagea e l’ipoplasia polmonare. Nei casi con tetralogia di Fallot è documentata la broncomalacia. Da uno studio è emersa la forte associazione, anche nei pazienti non sindromici, fra la presenza di atresia polmonare e difetto del setto interventricolare e l’iperresponsività delle vie aeree superiori, che può dare problemi respiratori persistenti dopo gli interventi chirurgici.

CAUSE

Il 95% dei pazienti con sindrome di Di George e l’80% di quelli son sindrome velocardiofacciale presenta una microdelezione emizigote della regione 22q11.2 (nella quale è mappato il gene DGS1), rilevabile per mezzo della FISH. La maggior parte dei casi è de novo, ma nel 10% circa la sindrome, che ha una penetranza pressoché completa, è ereditata da un genitore che ha trasmesso la microdelezione.

Codici Omim: 188400, 192430, 125520, 145410

DESMOSTEROLOSI

CARATTERISTICHE GENERALI

Sono stati descritti 2 casi. Nel primo caso, letale, sono stati riportati macrocefalia, ipoplasia del ponte nasale, pareti alveolari ispessite, noduli gengivali, palatoschisi, circolazione polmonare venosa anomala, genitali ambigui, arti corti e osteosclerosi generalizzata. Nel secondo caso sono stati riconosciuti anche epicanto, fessure palpebrali rivolte verso il basso, micrognazia, agenesia del corpo calloso, lievi contratture delle mani, piede equino, aplasia della cute, persistenza del dotto arterioso e ritardo psicomotorio e di crescita. In entrambi i casi erano aumentati i livelli ematici di desmosterolo, che sembra avere la tendenza ad accumularsi nei tessuti. La diagnosi differenziale è con le sindromi di Smith-Lemli-Opitz e di Raine.

CARATTERISTICHE RESPIRATORIE

Ispessimento delle pareti alveolari e anomalie nella circolazione venosa polmonare.

CAUSE

Mutazioni del gene DHCR24 a trasmissione autosomica recessiva.

Codice Omim: 602398

DERMOPATIA RESTRITTIVA

CARATTERISTICHE GENERALI

Si tratta di una rara genodermatosi caratterizzata dalla presenza di cute rigida, translucente e aderente che porta alla sequenza dell’acinesia fetale. Le anomalie cutanee hanno effetto già sullo sviluppo intrauterino. Gli affetti nascono prematuramente prima della 35° settimana di gestazione. In gravidanza si osservano spesso polidramnios (secondario alla riduzione dei movimenti della bocca), riduzione dei movimenti fetali, ingrandimento della placenta e accorciamento del cordone ombelicale. A causa della durezza, la cute si rompe spesso durante il parto, durante le operazioni di rianimazione o coi movimenti, favorendo così infezioni e disidratazione da perdita di liquidi. La prognosi è infausta: la sopravvivenza più lunga fino ad ora riportata è di 120 giorni. La morte sopraggiunge per insufficienza respiratoria secondaria a ipoplasia polmonare. Fino ad ora sono stati descritti una sessantina di casi.

CARATTERISTICHE RESPIRATORIE

L’ipoplasia polmonare, principale causa di morte, è secondaria alla rigidità e alla marcata riduzione dei movimenti della cassa toracica (patologia restrittiva extraparenchimale).
CAUSE

La sindrome è geneticamente determinata. La maggior parte dei casi mostra un’ereditarietà autosomica recessiva dovuta a mutazioni nel gene ZMPSTE24, ma in alcuni casi sono state identificate anche mutazioni dominanti nel gene LMNA.

Codice Omim: 275210

Referenze:

Morais P, Magina S, Ribeiro MD, Rodrigues M, Lopes JM, Thanh HL, Wehnert M, Guimarães H. Restrictive dermopathy-a lethal congenital laminopathy. Case report and review of the literature. Eur J Pediatr. 2008 Nov 20. PMID: 19020898

SINDROME DELLA CUTE GIRATA DI BEARE E STEVENSON

CARATTERISTICHE GENERALI

Sono stati descritti meno di dieci casi, caratterizzati dall’associazione fra craniosinostosi con cranio a trifoglio, cutis gyrata (ispessimento e ripiegamento in pliche della cute che assume un aspetto corrugato di tipo cerebroide), acanthosis nigricans, proptosi, malformazioni auricolari, anomalie ano-genitali e ombelico prominente. Sono stati descritti anche numerosi dismorfismi. E’ stato riportato anche un caso con idrocefalo e malformazione di Chiari.
CARATTERISTICHE RESPIRATORIE

Sono segnalati l’atresia/stenosi delle coane, il palato stretto e il distress respiratorio.
CAUSE

La sindrome è autosomica dominante. Le mutazioni trovate, tutte de novo, sono nel gene FGFR2, ma sembra eterogeneità genetica. E’ stata ipotizzata la relazione con l’età paterna avanzata.

Codice Omim: 123790

Referenze:

Wang TJ, Hung KS, Chen PK, Chuang WL, Shih TY, Lai BJ, Hsiao M. Beare-Stevenson cutis gyrata syndrome with Chiari malformation. Acta Neurochir (Wien). 2002l; 144(7):743-5. PMID: 12181710

SINDROME DI CROUZON

CARATTERISTICHE GENERALI

E' una craniosinostosi che tipicamente risparmia gli arti. Si manifesta in associazione a caratteristiche faciali che comprendono esoftlamo con strabismo esterno ed ipertelorismo, naso a becco di pappagallo, ipoplasia della mascella con conseguente prognatismo, macroglossia e ipoplasia della parte centrale del viso. Tutte le craniosinostosi relate ai geni FGFR condividono caratteristiche cliniche e dismorfiche sovrapponibili che, oltre a quelle sopra descritte, comprendono frequentemente il palato arcuato, ma raramente la palatoschisi e occasionalmente l'atresia o la stenosi della coane, la sordità neurosensoriale e la riduzione del visus in conseguenza dello strabismo. Nonostante la sindrome tipicamente risparmi gli arti e le estremità, si possono a volte osservare alla radiografia accorciamenti del profilo metacarpale o delle falangi. L'intervento neurochirurgico è spesso indispensabile per fermare la progressione dell'idrocefalo che, inducendo ipertensione endocranica, può compromettere lo sviluppo neurocognitivo. L'intervento chirurgico sull'idrocefalo è necessario anche per prevenire le complicanze oftalmologiche dell'esoftalmo. Altre complicanze neurochirurgiche possono essere rappresentate dall'erniazione delle tonsille cerebellari, sintomatica o asintomatica, dalla siringomielia e dalla coda sacrococcigea, mentre la compressione cerebrale è stata descritta come una probabile causa di arresto respiratorio. La stenosi o l'atresia delle coane e l'ipoplasia della parte mediale del viso possono, invece, dare ostruzione della alte vie respiratorie o indurre difficoltà alla nutrizione. Può essere associata acanthosis nigricans (sindrome di Crouzon con acanthosis nigricans). L'intelligenza è di per sé normale, tuttavia se l'idrocefalo non viene corretto precocemente possono comparire ritardo mentale e complicanze neurologiche. La diagnosi differenziale è con la sindrome di Apert, la sindrome pseudo-Crouzon (nella quale sarebbero assenti il prognatismo, la curvatura del naso e lo strabismo divergente), le forme di craniosinostosi a trasmissione autosomica recessiva e le altre craniosinostosi con coinvolgimento sindromico più ampio.

CARATTERISTICHE RESPIRATORIE

E’ stato descritto l’arresto respiratorio come probabile conseguenza della compressione a livello cerebrale. La stenosi o l’atresia delle coane dovuta all’ipoplasia della parte mediale del viso può dare ostruzione della alte vie respiratorie che può essere rischiosa per la sopravvivenza o d’ostacolo all’alimentazione del paziente e indurre così problemi d’accrescimento; in questi casi è spesso necessaria la tracheotomia.

CAUSE

Quella più frequentemente descritta è la trasmissione autosomica dominante da mutazioni nel gene FGFR2 o, nei casi associati ad acanthosis nigricans, nel gene FGFR3. E' stato proposto che anche mutazioni dominanti del gene PAX2 possano causare la sindrome. Nin altre sindromi legate ai geni FGFR (adesempio : la sindrome di Apert, sempre dovuta a mutazioni in FGFR2, eei casi sporadici sembra accertato il ruolo dell'età paterna avanzata, come per altro già documentato  l'acondroplasia, dovuta a mutazioni in FGFR3). Per spiegare la ricorrenza in fratelli generati da genitori non affetti è invece stata suggerito il ruolo del mosaicismo germinale.

Codice Omim: 123500

Sinonimi: Disostosi cranio-faciale di Crouzon; Disostosi craniofaciale tipo 1.

Referenze:

Cohen SR, Dauser RC, Gorski JL. Insidious onset of familial craniosynostosis. Cleft Palate Craniofac J. 1993 Jul;30(4):401-5.

Reddy K, Hoffman H, Armstrong D.Delayed and progressive multiple suture craniosynostosis. Neurosurgery. 1990; 26(3):442-8. PMID: 2320213

SINDROME DI FRASER

CARATTERISTICHE GENERALI

SINDROME DI FRASER - FRAS1 - 4q21
Sindrome caratterizzata da anomalie acrofacciali e anomalie del tratto urogenitale: a carico delle estremità si osserva quasi costantemente una sindattilia di grado variabile; a livello facciale, invece, sono di comune riscontro il criptoftalmo, anche se non è un segno obbligatorio della sindrome e che può essere bilaterale o unilaterale, malformazioni dei dotti lacrimali, anomalie dell’orecchio interno e medio, con conseguente sordità congenita, palato ogivale. Altre caratteristiche descritte sono: anomalie dei genitali, con possibilità di atresia della vagina, utero bicorne, ipertrofia clitoridea, ipospadia, criptorchidismo; agenesia/displasia renale. La prognosi è legata alla severità delle anomalie renali e laringee. Le malformazioni di questa sindrome interessano quei distretti che nella vita fetale sono fusi: palpebre, dita, vagina e conseguono pertanto ad un alterato processo apoptotico. Mostra una trasmissione autosomica recessiva. Sul piano respiratorio, si osservano atresia delle coane, stenosi tracheale, stenosi laringea, iperplasia polmonare, causata dalla ritenzione  di liquido polmonare fetale per stenosi tracheale o laringea.

CAUSE

Il gene mutato è FRAS1, che mappa in 4q21.

Sinonimi: Criptoftalmo con altre malformazioni

Codice Omim: 219000

martedì 25 marzo 2014

SINDROME DI SHPRINTZEN-GOLDBERG

CARATTERISTICHE GENERALI

Sono state descritte poche decine di casi. La sindrome è caratterizzata da craniosinostosi con interessamento delle suture coronali, sagittali e lamdoidee (causa di dolicocefalia, ossia dell’allungamento del cranio) e da diverse anomalie scheletriche (dolicostenomelia, ossia lunghezza eccessiva degli arti rispetto al tronco, aracnodattilia e camptodattilia, piede piatto, petto scavato o carenato, scoliosi, ipermobilità o contrattura delle articolazioni). Nell’infanzia è presente ipotonia. E’ inoltre caratteristico il ritardo mentale e il reperto di malformazioni cerebrali, fra cui la dilatazione dei ventricoli laterali, la malformazione di Chiari tipo 1 e l’ipoplasia del corpo calloso, a volte associate a idrocefalo. Tratti dismorfici caratteristici sono: fronte prominente, grave esoftalmo, ipertelorismo, telecanto, fessure palpebrale rivolte verso il basso, micrognazia e ipoplasia mascellare, orecchie a impianto basso e retro ruotate e palato alto e stretto con ipertrofia dei tessuti molli. Possono essere presenti anche anomalie cardiovascolari come il prolasso, il rigurgito mitrale o il rigurgito aortico, mentre la dilatazione dell’arco aortico non è considerata una caratteristica della sindrome. Tipici sono inoltre la riduzione del grasso sottocutaneo, i difetti della parete addominale, il criptorchidismo e la miopia. Segni radiografici caratteristici sono: anomalie di C1 e C2, fontanella anteriore ampia, ispessimento delle coste che possono essere presenti nel numero di 13 paia, corpi vertebrali squadrati e osteopenia. La diagnosi differenziale comprende: la sindrome di Loeys-Dietz, la sindrome di Marfan, l’aracnodattilia congenita, la displasia frontometafiseale e la sindrome di Melnick-Needles. Tutte le suddette sindromi tuttavia, a differenza della sindrome di Shprintzen-Goldberg, sono state geneticamente caratterizzate. La sindrome di Shpirntzen-Goldberg non va inoltre confusa con l’omonima sindrome Shprintzen Onfalocele o Shprintzen-Goldberg Onfalocele e nemmeno con la sindrome di Goldberg-Shprintzen, che è un’entità clinica del tutto separata. Un caso con caratteristiche simili alla sindrome di Shprintzen-Goldberg, ma senza ritardo mentale e con dilatazione aortica, è stato denominato sindrome di Furlong-Kurczcynski-Hennessy.

CARATTERISTICHE RESPIRATORIE

Può verificarsi distress respiratorio. Sono descritte anomalie della parete toracica consistenti in petto carenato o scavato e scoliosi. In alcuni casi, ma non in tutti, è stata descritta atresia delle coane.

CAUSE

Alcuni casi sono stati correlati a mutazioni nel gene FBN1, ma nella maggior parte dei casi il gene non è noto, così come ancora non è nota la modalità di trasmissione.

Codice Omim: 182212

Sinonimi: Craniosinostosi Marfanoide



SINDOME DI SIMPSON-GOLABI-BEHMEL

CARATTERISTICHE GENERALI
 
Sindrome caratterizzata da eccesso di crescita pre e post-natale, ipotonia, epatosplenomegalia, reni displasici di aumentate dimensioni, predisposizione a tumori embrionari (Wilms, neuroblastoma, epatoblastoma). Il ritardo psicomotorio, quando presente, è generalmente lieve o moderato. Vi è un aspetto caratteristico della faccia con lineamenti grossolani, prognatismo, bocca larga con labbra piene, macroglossia, anomalie della dentizione, naso piccolo e rivolto verso l’alto; ulteriori possibili caratteristiche sono collo corto, mani e piedi grandi, brachidattilia, polidattilia, sindattilia, ipoplasia delle unghie, capezzoli soprannumerari, criptorchidismo, ipospadia. Possibili aritmie cardiache. Trasmissione X-linked recessiva. 
 
CARATTERISTICHE RESPIRATORIE
 
A livello respiratorio la macroglossia è una caratteristica quasi costante, anche l’ernia diaframmatica è di frequente riscontro. Occasionalmente sono state descritte anomalie della segmentazione polmonare.
 
CAUSE
 
Alcuni casi sono causati da mutazioni del gene GPC3 al locus Xq26; è noto un secondo locus in Xp22.

Codice Omim: 312870


Sinonimi: Gigantismo X-linked, Bulldog Sindrome, Dismorfia di Simpson Sindrome della.

SINDROME DI MARDEN-WALKER

CARATTERISTICHE GENERALI
Sindrome caratterizzata da microcefalia, contratture degli arti ed un aspetto miopatico del viso con blefarofimosi, ptosi palpebrale, ipoplasia mandibolare e padiglioni auricolari dismorfici a basso impianto. Presenti, inoltre, aracnodattilia e cifoscoliosi. Piuttosto frequenti le malformazioni del sistema nervoso centrale quali le formazioni cistiche di Dandy-Walker, l’ipoplasia del corpo calloso e l’ipoplasia cerebellare. Raramente segnalate anomalie renali, soprattutto formazioni cistiche. Il ritardo psicomotorio è tendenzialmente moderato-severo. Possibile la morte nei primi mesi di vita, ma non mancano casi giunti in età adulta. Entra in diagnosi differenziale con le sindromi di Schwartz-Jampel e di Freeman-Sheldon. Mostra una trasmissione autosomica recessiva.
CARATTERISTICHE RESPIRATORIE
Raramente descritta l'ipoplasia polmonare.
CAUSE
Le cause della sindrome non sono ancora note.

Codice Omim: 248700 
Sinonimi: Blefarofimosi, contratture articolari, ipotonia

SINDROME DI BEAN (BLUE RUBBER BLEB NEVUS SYNDROME)

CARATTERISTICHE GENERALI

La sindrome di Bean è stata descritta in oltre 200 casi. è caratterizzata dalla presenza di malformazioni venose sul tronco, sulle braccia e nel tratto gastro-intestinale. Tipicamente si tratta di malformazioni venose bluastre (lesioni congenite con normale turn-over epiteliale) e non di emangiomi (lesioni neoplastiche con iperplasia endoteliale). Le lesioni sono associate a dolore notturno e iperidrosi locale. Il sanguinamento delle lesioni gastrointestinali rappresenta la principale causa di morbilità. è stato descritto anche il coinvolgimento del sistema nervoso centrale a decorso progressivo, ma non fatale e il coinvolgimento anche di altri organi e tessuti. La diagnosi differenziale con la sindrome di Klippel-Trenaunay-Weber, di Ehlers-Danlos, di Rendu-Osler-Weber, con la sindrome CREST, con le neoplasie vascolari benigne e maligne in genere e con le lesioni vascolari acquisite.

CARATTERISTICHE RESPIRATORIE

Le malformazioni venose del tratto gastrointestinale sono state descritte come presenti fin dall’orofaringe e possono, a volte, essere presenti anche nei polmoni.

CAUSE

La sindrome stata descritta sia la trasmissione autosomica dominante che l’occorrenza de novo. La sindrome da malformazioni venose familiari, causata da mutazioni nel gene TEK, è da taluni considerata la stessa sindrome.

Codice Omim: 112200 

Sinonimi: Blue rubber bleb nevus Sindrome, angiomatosi cutanea e digestiva.

SINDROME DI BARNES

CARATTERISTICHE GENERALI

La sindrome, che è stata descritta in pochi casi, è caratterizzata da condrodistrofia toracica con allungamento delle giunzioni costo-condrali che può anche portare a morte per asfissia (e per la quale può essere necessario l’intervento chirurgico per aumentare il volume della cassa toracica, come fu fatto per la prima volta nel 1971 ad opera di Barnes), stenosi laringea (con anomala conformazione cartilaginea) e volume polmonare ridotto o normale. I pazienti possono essere più suscettibili alle infezioni respiratorie. Il torace è tipicamente piccolo, rigido e a campana e presenta coste orizzontali. è inoltre caratteristica la riduzione delle dimensioni del bacino per il quale è stata riportata la necessità di taglio cesareo in una paziente adulta. La diagnosi differenziale è con la sindrome di Jeune, che presenta un accorciamento delle coste assai più pronunciato e non presenta né laringostenosi né ridotte dimensioni pelviche.

CAUSE

I casi osservati suggeriscono la possibilità dell’ereditarietà autosomica dominante.

Codice Omim: 187760

Sinonimi: Displasia toraco-laringo-pelvica

SINDROME DI BAMFORTH-LAZARUS

CARATTERISTICHE GENERALI

Sono stati descritti meno di dieci casi. La sindrome è caratterizzata dall’associazione fra ipotiroidismo dovuto ad agenesia della tiroide o a tessuto tiroideo ectopico non funzionante, capelli appuntiti e ricci, palatoschisi e, incostantemente, atresia delle coane ed epiglottide bifida.
 
CARATTERISTICHE RESPIRATORIE

Il coinvolgimento respiratorio può essere dovuto all’atresia delle coane che è altresì ritenuta la causa del polidramnios in gravidanza e che, tuttavia, non è stata descritta in tutti i casi. Sono, inoltre, descritti palatoschisi ed epiglottide bifida.
 
CAUSE

La sindrome è geneticamente determinata da mutazioni recessive nel gene codificante per il fattore di trascrizione tiroideo 2 (TTF-2) denominato FKHL15 o FOXE1.

Codice Omim: 241850

Sinonimi: Ipotiroidismo con capelli appuntiti e palatoschisi.

ATELOSTEOGENESI

ATELOSTEOGENESI TIPO 1

Sinonimi: Condrodisplasia a cellule giganti, Ipoplasia spondilo-omero-femorale.

CARATTERISTICHE GENERALI


Si tratta di un nanismo in cui gli arti sono corti per ipoplasia distale di omero e femore. Sono presenti lussazioni articolari multiple. Istologicamente si osservano inclusi di condrociti multipli degenerati incapsulati in tessuto fibroso e zone a bassa densità cellulare nel piatto cartilagineo. La morte subentra in utero o in epoca neonatale. Fra gli altri segni osservati compaiono la palatoschisi, l’ossificazione assente in singole ossa della mano (ossificazione anarchica delle falangi), l’assenza della fibula, il piede equino. La displasia boomerang è considerata appartenere allo stesso spettro clinico della atelosteogenesi tipo 1.

CARATTERISTICHE RESPIRATORIE


Sono descritte l’ipoplasia della sezione toracica della colonna, la cassa toracica stretta, la presenza di 11 paia di coste e la stenosi laringea severa. Fra i vari dismorfismi sono segnalati la micrognazia e l’ipoplasia del naso.

CAUSE

La malattia, come la displasia boomerang, è dovuta a mutazioni del novo nel gene della filmina B (FLNB)

Codice Omim: 108720



ATELOSTEOGENESI TIPO 2


Sinonimi: Displasia de la Chapelle

CARATTERISTICHE GENERALI

Displasia ossea letale caratterizzata da ipoplasia mediofacciale, micrognatia, palatoschisi, grave micromelia, ossa lunghe curve, grave ipoplasia di ulna/fibula con aspetto triangolare, pollici e alluci abdotti, torace piccolo, anomalie del rachide (cifosi cervicale, grave iperlordosi della colonna lombare), piede torto bilaterale. Caratteristiche radiologiche sono: falangi intermedie doppie, metafisi svasate, metafisi omerali distali bifide o dentellate, tibia/fibula/radio/ulna incurvate, metacarpi/tarsi corti/tondeggianti, coste corte, clavicole sottili, scapole piccole e platispondilia. La trasmissione della sindrome avviene secondo una modalità autosomica recessiva.

CARATTERISTICHE RESPIRATORIE

A livello respiratorio si osserva una caratteristica triade clinica: stenosi del laringe, broncomalacia e ipoplasia polmonare.

CAUSE

Descritte mutazioni nel gene DTDST (locus genico: 5q32-q33.1), responsabile anche della forma più lieve nota come displasia distrofica e codificante per un trasportatore di sulfato.

Codice Omim: 256050


ATELOSTEOGENESI TIPO 3

Sinonimi: Linfangiomatosi polmonare

CARATTERISTICHE GENERALI

L'atelosteogenesi tipo 3 è un nanismo ad arti corti, le cui manifestazioni sono in parte sovrapponibili a quelle dell’atelosteogenesi di tipo 1 e della sindrome otopalatodigitale. Dal punto di vista radiografico vi sono somiglianze con la sindrome di Larsen.

CARATTERISTICHE RESPIRATORIE

Fra i dismorfismi sono segnalati l’ipoplasia mediofaciale, la micrognazia e la palatoschisi. I neonati presentano spesso difficoltà respiratorie e problemi ad alimentarsi, soprattutto a causa di laringotracheomalacia.

CAUSE

Sono noti solo casi ad insorgenza sporadica. In un caso l’età paterna era avanzata. Le mutazioni sono nel gene della filamina 1 (FLNB).

Codice Omim: 108721

SINDROME DI IVEMARK

CARATTERISTICHE GENERALI
 
splenia/polisplenia, cardiopatia congenita, situs viscerum inversus e anomalie di lobazione dei polmoni. L’incidenza è molto bassa (1:10.000-40.000 nati vivi). Il difetto di lateralizzazione viscerale può coinvolgere l’emisoma destro (isomerismo destro) associandosi ad asplenia o l’emisoma sinistro (isomerismo sinistro) associandosi a polisplenia. L’asplenia tende ad associarsi a cardiopatie più gravi (soprattutto malformazioni del canale atrio-ventricolare), mentre la polisplenia a malformazioni meno gravi del canale atrioventricolare e a malformazioni più importanti del setto interatriale. Le cardiopatie descritte sono: dextrocardia, vena cava superiore bilaterale, giustapposizione della vena cava inferiore e dell’aorta discendente, malformazioni del canale atrio-ventricolare, atrio comune, ipoplasia o assenza del ventricolo destro o sinistro, trasposizione dei grossi vasi, doppia uscita del ventricolo sinistro, stenosi o atresia della polmonare e ritorno venoso anomalo. Le anomalie della lobazione polmonare constano in polmoni entrambi trilobati o multilobati o in una conformazione speculare in cui entrambi i polmoni hanno l’aspetto del polmone di sinistra (bilobato). Fra le anomalie degli organi interni: stomaco e cistifellea a destra o a sinistra, fegato simmetrico, aplasia del pancreas. Le anomalie mesenteriche nei pazienti con apslenia possono dare ostruzione intestinale. Fra le altre anomalie descritte in alcuni: ritardo di crescita intrauterino e dismorfismi (ipertelorismo, orecchie basse, stenosi delle coane). L’agenesia del corpo calloso descritta in alcuni potrebbe essere un'altra caratteristica della sindrome.

CARATTERISTICHE RESPIRATORIE
 
Anomalie della lobazione polmonare. Descritta la stenosi delle coane.
 
CAUSE
 
Il gene non è noto, ma è stata ipotizzatata la trasmissione autosomica recessiva. I casi sono per lo più isolati, ma sono descritti anche fratelli affetti. Il rischio di ricorrenza nei casi sporadici sembra poter essere stimato attorno al 5%. La sorveglianza eco-cardio-grafica è ritenuta utile nella diagnosi prenatale.
 
Codice Omim: 208530

Sinonimi: Asplenia con cardiopatia, Polisplenia sindrome, Eterotassia viscero-atriale.

ASPARTILGLUCOSAMINURIA

CARATTERISTICHE GENERALI

E’ una sindrome da accumulo lisosomiale frequente in Finlandia. E’ dovuta al deficit di N-aspartilgluosaminidasi ed è caratterizzata da ritardo mentale progressivo, tratti grossolani del volto, asimmetria del cranio, bassa statura e cifoscoliosi. Tipiche sono anche le infezioni ricorrenti. Fra le altre anomalie riportate compaiono angiocheratoma corporis diffusum, acne, epatosplenomegalia, diarrea, ernia addominale, cardiopatia, macroorchidismo, altre anomalie scheletriche, ipotonia e spasticità, crisi epilettiche (nell’adulto) e voce roca.

CARATTERISTICHE RESPIRATORIE


Fra le infezioni sono frequenti quelle polmonari.

CAUSE

La sindrome è geneticamente determinata da mutazioni autosomiche recessive nel gene AGA ed è caratterizzata da ampia eterogeneità genetica. La frequenza dei portatori sani in Finlandia è di 1/40.

Codice Omim: 208400,

Sinonimi: Deficit Aspartilglucosaminidasi